Pierantonio Volpini

Dai che ce la fai

Questa è una installazione che non so se è più una scultura o un oggetto di design creativo.Se è una scultura/installazione il titolo è “dai che ce la fai” se è un oggetto di design creativo il titolo è “ dalla mente non

nasce niente dagli scarti nascono concetti”.

Un ringraziamento a Davide Boriani, Alessandro Guerriero, Enrico Baleri, Raffaele De Grada, Fernando de Filippi, Gillo Dorfles, Bruno Munari, Alessandro Mendini, Ugo la Pietra, Arduino Cantafora, Giancarlo Politi, Oki Izumi, Lorenzo Forges Davanzati, Franco Mazzucchelli, Alessandro Mendini, Bruno Gregory, senza i

quali nel bene nel male, nel bello e nel brutto, questo progetto non sarebbe potuta nascere e questi sono solo alcuni di quelli che hanno più inciso il mio cuore ma molti altri hanno dato qualche pennellata al “quadro vivente della mia vita”. Un grazie particolare ad Alessandro e Davide, agli studenti della scuola ENGIM Lombardia

e ai loro professori che mi hanno aiutato nella installazione della scultura. Un grazie anche a Mario, a Damiano e ai ragazzi del centro META del Patronato San Vincenzo, che hanno collaborato alla realizzazionedelle ali.

Installazione “Dai che ce la fai” di Pierantonio Volpini

Per contatti e ricevere news scrivere a: atiraboschi@libero.it

Pierantonio Volpini

Da sempre interessato alla scultura come forma-contenitore di idee, sin da piccolo da quando costruiva “gabbie per conigli” (micro abitazioni ad altezza di coniglio) ha mostrato nel suo progettare e produrre un’attenzione al riciclo e al riuso, abitudine contadina appresa durante la sua infanzia nella terra “dell’albero degli zoccoli”.

Pierantonio Volpini partecipa alla ricerca nel design collaborando alla realizzazione della Poltrona di Proust di Alessandro Mendini, con lo Studio Alchimia alla realizzazione di numerosi progetti fra i quali la produzione della Galleria del Copismo ideata da Andrea Branzi, Decor-use con Alessandro Mendini e collabora con Elio Fiorucci.

Fra i tanti oggetti disegnati come orologi, t-shirt, tavoli, sedie, librerie, vetrofanie, lampade, vassoi, maniglie, applique, fontane, appendiabiti, i più conosciuti sono: La Barocca, La Bandiera, Pregomiadia, Party-politica presentato alla Biennale di Venezia, Telai e nuvole autobiografia di un poeta pittore, Faccia di bronzo presentata alla mostra “Una idea luminosa”. Realizza sculture ed installazioni psicopoetiche contaminate dall’amore per l’arte classica, con sempre presente l’attenzione al recupero di oggetti e pensieri esistenti, per trasformarli seguendo la sua idea del bello dato dall’equilibrio, anche se a volte precario.

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