Piatto di farfalle della serie arte da mangiare. Questa serie ironizza sull'arte come prodotto di consumo, utilizzando temi quotidiani, ad esempio quello del cibo, per giocare sulla caducità dell'arte contemporanea, destinata ad essere fruita e poi a deperire o a esaurirsi nell'azione stessa della fruizione. In contrapposizione all'idea della caducità espressa nell'opera, l'artista utilizza per la sua realizzazione dei materiali tutt'altro che facilmente deperibili e soprattutto non commestibili.