Pierantonio Volpini

EMMA GANDINI 
NOTTURNO LUNARE IN PIAZZA VECCHIA
 

A notte avanzata
luci confidenti dona la luna
sull’ammattonato di Piazza Vecchia.
Ombre e penombre sotto la scala del trecento.
Domina in chiarore il Tasso
e dal terrazzo di Palazzo Vecchio 
lo storico Leone di San Marco.
Al di là del buio delle profonde arcate
(oh apparizione) ecco, in fastigi lunari,
il paradiso dei motivi ornamentali
della fiabesca facciata della Colleoni.
Passa e contempla un sognatore.
Profondo il silenzio: lo zampillo
e quel passo – notte di incanti!
Canta la Contarini, circondata da Colubri, Leoni e Sirene
che versano acqua nei bacini.
D’improvviso, voce dolcissima chiama e invoca.
“Rimani, rimani con me o mortale.
Fresca è la mia bocca
che sempre versa acqua nel bacino.
Palpita il mio seno.
Non più Sirena che ti voglia inabissare
nei gorghi marini, ma tua sposa.
E la mia coda è lo strascico dell’abito di sposa.
Fluenti i capelli odorosi d’alga e fulgenti.
Abbi pietà del mio destino. 
Staccami dall’orlo del bacino
dove mi hanno impietrata:
ti condurrò alla mia isola incantata”.
Ma sbiancato e disfatto 
è il volto della luna che si spegne.
E al volo della prima colomba 
che si stacca dal cornicione di Palazzo Nuovo
per tuffarsi a bere nella vasca,
si disincanta il sognatore
a guardare la Sirena di pietra ridivenuta,
che sempre dalla bocca
sempre acqua torna a versare.

Titolo: Donna Lunare
Dimensioni: xxx
Materiali: Ferro, Terracotta dipinta
Anno: 2011