Pierantonio Volpini

Le Capre di Tecla

è un progetto artistico ideato nel 2007 per per finanziare Suor Tecla Forchini, di Sovere, missionaria delle suore della Carità di Maria Bambina che opera presso il Saint Mary Hospital di Khulna in Bangladesh, con 15 euro può acquistare una capra da latte e donarla ad una delle donne che è stata curata all'ospedale.
Progetto che consiste nel raccogliere lavori artistici realizzate con qualsiasi tecnica con tema "la capra" per poi esporle e fare una asta, asta che ha la particolarità di essere battuta in capre del valore di 15 euro per rilancio.



Prima edizione Bergamo alta – al “Museo Cividini” - anno 2007 dal 10/12/2007 al 27/01/2008.
Seconda edizione a Ponteranica - al “BoPo”  - anno 2009 dal 01/05/2009 – 31/05/2009.
Terza edizione ad Ardesio – Ristorante Giorgio -  anno 2010 -  dal 31 gennaio
al 7 febbraio 2010.
Sono state anche  organizzate due mostre estemporanee con  asta il 20 settembre 2009 al Museo Cividini, ed una Presso l'Associazione "IL paese che non c'è" di Bergamo il 18 dicembre 2010


Il lavoro per la realizzazioni delle varie edizioni  è a titolo completamente gratuito e volontario, per questo tutto quello che viene raccolto alle aste viene consegnato a Suor Tecla, direttamente  come è accaduto alla mostra al BoPo di Ponteranica dove la suora era presente, o attraverso gli operatori sanitari che si recano da Lei.

Chi  ci ha parlato di suor Tecla Forchini:
Amalia Epis ginecologo dell'ospedale di Ponte San Pietro che da molti anni utilizza le  sue ferie per andare ad operare nell'ospedale Saint Mary Hospital di Khulna in Bangladesh, ospedale dei Padri Saveriani diretto da Suor Tecla Forchini.
La ginecologa Amalia Epis ci ha raccontato,fra le tante attività svolte
all'ospedale e dell'abitudine di Suor Tecla Forchini di organizzare mensilmente una festa per regalare una capra gravida ad ogni mamma indigente.
L'accudimento di una capra è sostenibile anche da chi vive sotto la soglia di povertà, si rifà alla tradizione del luogo, utilizzando una razza di capra endemica. il latte di capra è prezioso in quanto affine a quello umano e quindi adatto alle mamme in allattamento e malauguratamente anche ai neonati stessi.

Chi  manda le opere per “Le capre di Tecla”:
La partecipazione all'iniziativa è libera a tutti, artisti creativi o semplicemente a chi voglia creare qualcosa per gli altri, ma questo non ha impedito che arrivassero opere anche di artisti di un certa fama e da diverse nazioni, dal Cile alla Romania, dalla Spagna all'Austria alla Germania per più di 100 opere fra quadri, disegni, sculture, incisioni,ceramiche e tecniche miste.
Di solito gli artisti vengono invitati con un passaparola informatico attraverso strumenti come facebook o mailing list o invitando direttamente quelli che si conoscono.

Quanto capre ha reso fino ad ora il progetto “Le capre di Tecla”:
fino ad ora il progetto ha raccolto e consegnato  a Suor Tecla Forchini
l'equivalente per l'acquisto di oltre 350 capre e prodotto un catalogo delle
opere donate per la prima edizione.
Anche per le opere donate per l'iniziativa di Ardesio e del BoPo è in progetto la realizzazione del catalogo.

Perché  l'asta e i rilanci sono in capre:
L'asta si svolge in capre per rafforzare la consapevolezza che la donazione
avrà una immediata concretezza, se ci si aggiudica una opera a 5 6 7 capre e
oltre,  vuol dire che 5 6 7  mamme e oltre avranno in dono una capre per il
sostentamento di se stesse e del loro bambino, una azione benefica concreta
che dura nel tempo. L'equivalente in denaro di una capra è 15 euro, costo a
cui Suor Tecla le  compra direttamente in Bangladesh senza nessuna intermediazione.

Chi è il banditore dell'asta:
banditore d'asta è stato in tutte le edizioni Paolo Moschini, presidente del Gruppo Archeologico Bergamasco e ideatore del Tour del Mistero che dal 1992 scova, propone ed illustra i luoghi più misteriosi e reconditi di Bergamo.
Paolo Moschini è uno spettacolo a sé  che vale la presenza all'asta, lo spettacolo è guardarlo battere l'asta commentando le opere e stimolando le
offerte e i rilanci.
Le opere  comunque restano sempre alla portata di qualsiasi persona, è capitato che per poche capre qualcuno si sia aggiudicato opere  di una notevole qualità artistica e tecnica.