Pierantonio Volpini

Il nastro di Pierantonio

di Umberto Zanetti

 Il nastro di Pierantonio è una traccia d’infinito. Emerge d’improvviso dal subconscio dell’artista ma è da sempre; è astrazione e categoria, presenza occulta d’eternità dipanata dall’estro, come la linea continua di un percorso illimitato che affiori per il sortilegio di un mago dal limbo della non-conoscenza. Nervo scoperto steso e avviluppato in volute contorte e sfumato nei contorni come una forma eterea difficilmente accostabile, forse irraggiungibile. Ma inquietate e foriera d’imprevisti e di sorprese ad ogni voluta. Pierantonio mette così a nudo la tensione drammatica della finitezza del percorso umano e ne adombra la genesi l’escatologia. Il suo nastro non ha né principio né fine ma è ineludibile: simboleggia una presenza spirituale che ci accompagna nella vicenda quotidiana, una strada inevitabile tracciata dal destino.